PAKİSTAN
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PAKISTAN
Rebblica Islamica del Pakistan (پاکستان in Urdu), o Pachistan, è uno
stato dell'Asia meridionale. Il Pakistan confina con l'India, l'Iran,
l'Afghanistan, la Cina ed è bagnato dal mar Arabico.
Con più di 150 milioni di abitanti è il sesto stato più popoloso del
mondo, oltre ad essere il secondo maggior stato musulmano nel mondo, è
un membro importante dell'Organizzazione della Conferenza Islamica.
Il Pakistan è anche una delle nazioni che posseggono ufficialmente
armi nucleari
La nazione che oggi è il Pakistan, è stata parte dell'India fino al 14
agosto 1947.
I primi proponenti l'indipendenza di una nazione musulmana iniziarono
ad apparire al tempo dell'India coloniale britannica. Tra essi vi era
lo scrittore e filosofo ‘Allāma[1] Muhammad Iqbal, che argomentava che
una nazione separata per i musulmani era essenziale in un
subcontinente altrimenti dominato dagli Indù. La causa trovò una guida
in Mohammad Ali Jinnah, che divenne noto come Padre della nazione e
riuscì a convincere i britannici a dividere la regione in due parti:
il Pakistan, a maggioranza musulmana, e l'India, a maggioranza indù.
Dal 14 agosto 1947 fino al 1971, la nazione consistette nel Pakistan
occidentale e nel Pakistan orientale essenzialmente bengalino, i cui
territori erano separati dal Bengala indiano. Nel 1971 il Pakistan
orientale si ribellò, e con l'aiuto di truppe indiane divenne lo stato
indipendente del Bangladesh, pur senza vedersi riunificato col Bengala
indiano. Dall'indipendenza, il Pakistan è anche sempre stato in
disputa con l'India sul territorio a netta prevalenza musulmana del
Kashmir.
Subito dopo l'indipendenza, India e Pakistan entrarono in guerra tra
loro, a seguito dell'invasione di Jammu e Kashmir da «elementi tribali»
pakistani. Ulteriori guerre furono combattute nel 1965 e nel 1971 su
quel territorio. Nonostante le numerose battaglie, lo status del
Kashmir rimane in un limbo: tale disputa ha complicato le relazioni
tra Pakistan e India. Il Pakistan ha anche avuto una disputa -
relativamente dormiente da quando la guerra fredda terminò con il
ritiro delle truppe sovietiche - con l'Afghanistan, sulla Durand Line.
Dopo l'intervento americano in Afghanistan, la viabilità della Durand
Line è molto più importante per la sicurezza globale.
La storia politica pakistana è divisa in periodi alternati di
dittatura militare e governo democratico parlamentare. Lo status di
dominion terminò nel 1956 con la formazione di una Costituzione e la
dichiarazione del Pakistan come una repubblica islamica; i militari
presero però il controllo nel 1958 e tennero il potere per più di 10
anni. Il governo civile ritornò ad essere eletto dopo la Guerra indo-pakistana
del 1971, ma alla fine degli anni '70, con l'esecuzione di Zulfiqar
Ali Bhutto, che fu dichiarato colpevole d'avere assassinato un
oppositore politico, in una decisione presa dalla Corte Suprema
pakistana che è estremamente generoso definire "controversa".
Negli anni '80, il Pakistan ricevette sostanziosi aiuti dagli USA, e
assorbì milioni di rifugiati afghani, soprattutto Pashtun, che
fuggivano a causa dell'intervento sovietico. L'influsso di così tanti
rifugiati - il più grande gruppo mondiale di rifugiati - ha avuto un
grande impatto sul Pakistan. La dittatura del generale Muhammad Zia-ul-Haq
vide un'espansione della legge islamica, oltre a un afflusso di armi e
droghe dall'Afghanistan. Nel 1988 il generale morì abbastanza
misteriosamente in un incidente aereo, e il Pakistan ritornò ad avere
un governo democraticamente eletto, con l'elezione di Benazir Bhutto.
Dal 1988 al 1998 il Pakistan ebbe un governo civile, guidato
alternativamente da Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, che furono entrambi
eletti due volte e deposti con la consueta accusa di corruzione. La
crescita economica declinò verso la fine di questo periodo, tarpata da
politiche economiche errate associate a corruzione politica e
clientelismo. Altri fattori limitanti sono stati la crisi finanziaria
asiatica e le sanzioni economiche imposte al Pakistan dopo i suoi
primi test nucleari nel 1998. Questi test avvennero poco dopo che
anche l'India aveva testato armi nucleari, accrescendo le paure di una
corsa agli armamenti nucleari nell'Asia meridionale. L'anno successivo,
il conflitto del Kargil in Kashmir minacciò di sfociare in una guerra
su vasta scala.
Nell'elezione del 1997 che portò nuovamente Nawaz Sharif ad essere
Primo Ministro, il suo partito ricevette un'ampia maggioranza dei voti,
ottenendo abbastanza seggi nel parlamento per modificare la
costituzione, per eliminare i controlli formali che limitavano il
potere del primo ministro. Le sfide istituzionali portate all'autorità
di Sharif dal capo della Corte Suprema Sajjad Ali Shah e dal capo
militare Jehangir Karamat furono rintuzzate, nel primo caso con
un'invasione della Corte Suprema da parte di attivisti del partito. Il
crescente autoritarismo e le voci di corruzione del governo di Sharif
portarono a una vasta sollevazione popolare, culminata nel colpo di
stato militare del generale Pervez Musharraf.
Nel 2004 Musharraf ha iniziato una serie di passi per far ritornare la
nazione a una certa qual formale democrazia, essendosi impegnato a
dimettersi da capo militare per la fine del 2004. Si è dimesso solo
dopo che la Corte Suprema ha convalidato la sua rielezione a
Presidente della Repubblica del 7 ottobre 2007. Mentre le sue riforme
economiche hanno portato alcuni benefici, il programma di riforme
sociali sembra avere incontrato una certa resistenza. Il potere di
Musharraf è minacciato dai fondamentalisti islamici, che si sono
rafforzati dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001 e sono
particolarmente irritati dalla stretta alleanza politica e militare di
Musharraf con gli Stati Uniti. Per ironia della sorte tale alleanza si
è creata proprio in seguito all'attacco alle Torri Gemelle, quando gli
statunitensi cercarono un appoggio contro l'Afghanistan.
Storia politica recente [modifica]
Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo
civile dopo avere affermato che il Primo Ministro Nawaz Sharif aveva
dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando,
tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il
potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000;
Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001.
Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di
Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli,
e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della
presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale
Pakistano del gennaio 2004.
Nel 2002 si sono tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con
Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che
conquistò la carica di primo ministro. Dopo oltre un anno di battaglie
politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni
dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due
terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre
2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato,
e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune
condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che
consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee
provinciali - diede a Musharraf un voto di fiducia [2] il 1° gennaio
2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.
Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader
della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli
succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank
Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante
il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze
armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una
legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le
cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare
l'integrità territoriale del Pakistan».
Il 27 Dicembre 2007 il capo del partito dell'opposizione Benazir
Bhutto è stata uccisa in un attentato dopo una manifestazione nella
città di Rawalpindi. L'attentatore l'ha prima colpita al collo, poi al
petto e infine si è fatto esplodere provocando la morte di venti
persone, oltre l'ex premier pakistano.Dopo questo grave fatto il paese
è stato preda di sommosse guidate da vari mebri dell'opposizione e le
future elezioni sono state rimandate a data da decidere.
Politica [
Partiti politici
I due principali partiti in Pakistan sono il Partito del Popolo
Pakistano (Pakistan People's Party) dell'ex premier Benazir Bhutto e
la Lega Musulmana Pakistana (Pakistan Muslim League ), del presidente
Pervez Musharraf. Tra gli altri partiti politicamente significativi si
annoverano la Pakistan Muslim League (N), dell'ex premier Nawaz Sharif,
e il Muttahida Majlis-e-Amal (United Council of Action), una
coalizione di partiti confessionali formata in opposizione al governo
e alla sua scelta di appoggiare gli Stati Uniti nella guerra al
terrorismo.
Tipo di governo
Ufficialmente una repubblica federale, e democratica a intermittenza,
il Pakistan ha avuto una lunga storia di dittature militari,
comprendente il generale Ayub Khan negli anni ’60, il generale Zia ul
Haq negli anni '80, e il generale Pervez Musharraf dal 1999. Si sono
tenute delle elezioni generali nell'ottobre 2002. Il 22 maggio 2004,
il Gruppo di Azione Ministeriale del Commonwealth ha riammesso
all'interno del Commonwealth il Pakistan, riconoscendo formalmente i
suoi progressi nel tornare alla democrazia.
Storia politica recente
Nell'ottobre 1999 il generale Pervez Musharraf rovesciò il governo
civile dopo avere affermato che il Primo Ministro Nawaz Sharif aveva
dirottato il volo commerciale sul quale Musharraf stava viaggiando,
tentando d'impedire il suo atterraggio a Karachi. Musharraf assunse il
potere esecutivo. Furono tenute delle elezioni locali nel 2000;
Musharraf si autoproclamò presidente nel 2001.
Un referendum nazionale tenutosi nell'aprile 2002 approvò la nomina di
Musharraf come presidente, ma il voto fu macchiato da accuse di brogli,
e l'opposizione ha vivacemente contestato la legittimità della
presidenza di Musharraf fino alla sua vittoria nel Collegio Elettorale
Pakistano del gennaio 2004.
Nel 2002 si sono tenute delle elezioni parlamentari nazionali, con
Zafarullah Khan Jamali della Lega Musulmana Pakistana (LMP) che
conquistò la carica di primo ministro. Dopo oltre un anno di battaglie
politiche nelle due camere, Musharraf siglò un compromesso con alcuni
dei suoi oppositori parlamentari, ottenendo la maggioranza dei due
terzi necessaria per modificare la costituzione Pakistana nel dicembre
2003; il suo colpo di stato del 1999 fu retroattivamente legalizzato,
e gli viene data la possibilità di rimanere presidente se alcune
condizioni fossero state soddisfatte. Un Collegio Elettorale - che
consisteva dell'Assemblea Nazionale, del Senato e delle assemblee
provinciali - diede a Musharraf un voto di fiducia [3] il 1° gennaio
2004, legittimando pertanto la sua presidenza fino al 2007.
Il primo ministro Jamali si è dimesso il 26 giugno 2004. Il leader
della LMP Chaudhry Shujaat Hussain divenne premier ad interim, e gli
succedette il ministro delle finanze e ex-vicepresidente di Citibank
Shaukat Aziz, che divenne primo ministro il 28 agosto 2004. Nonostante
il suo impegno formale a dimettersi dalla carica di capo delle forze
armate, il 14 ottobre 2004 il Parlamento pachistano ha approvato una
legge che consente al presidente Musharraf di mantenere entrambe le
cariche, «per continuare la lotta al terrorismo e salvaguardare
l'integrità territoriale del Pakistan».
Il 27 Dicembre 2007 il capo del partito dell'opposizione Benazir
Bhutto è stata uccisa in un attentato dopo una manifestazione nella
città di Rawalpindi. L'attentatore l'ha prima colpita al collo, poi al
petto e infine si è fatto esplodere provocando la morte di venti
persone, oltre l'ex premier pakistano.
Divisioni territoriali
Province e territori del PakistanIl Pakistan è una federazione che
comprende 4 province, 2 territori, e amministra anche parte del
Kashmir. Le province sono ulteriormente suddivise in un totale di 107
distretti.
Province:
1 Belucistan (capitale: Quetta) a sud-ovest
2 North West Frontier Province o Sarhad (capitale: Peshawar) a nord
3 Punjab (capitale: Lahore) a est
4 Sindh (capitale: Karachi) a sud-est
Territori:
5 Territorio della capitale (Islamabad), tra Punjab e Sarhad
6 Aree tribali di Amministrazione Federale (Khyber, Kurram, Bajaur,
Mohmand, Orakzai e Nord e Sud Waziristan) a ovest di Sarhad, di cui
facevano parte
Parti della provincia di Jammu e Kashmir sotto amministrazione
pakistana:
7 Azad Kashmir (Muzaffarabad) a nord-est
8 Territori del Nord all'estremo nord
L'Azad Kashmir ha il suo governo democratico, dove i cittadini
eleggono un proprio presidente e primo ministro per la gestione
statale. Insomma, è più o meno uno stato indipendente all'interno del
Pakistan.
Geografia [modifica]
La superficie complessiva del Pakistan è di 803.940 chilometri
quadrati, leggermente maggiore di Francia e Gran Bretagna insieme, e
più di due volte e mezzo quella dell'Italia.
Il Pakistan si trova nell'Asia meridionale. A sud è bagnato dal mar
Arabico, con 1046 km di costa. A est confina con l'India per 2912 km.
A ovest, l'Iran ha 909 km di confine con il Pakistan. A nord ovest si
trova l'Afghanistan, il cui confine comune misura 2430 km. Infine a
nord est ci sono 523 km di confine con la Cina.
Il maggior corso d'acqua del Pakistan è l'Indo, che nasce in Cina, e
scorre per la maggior parte del suo corso in Pakistan, toccando tutte
le province eccetto il Belucistan. Diversi fiumi importanti,
interconnessi mediante il maggior sistema mondiale di canali, si
immettono nell'Indo prima che esso sfoci nel mare Arabico.
Le aree settentrionale e occidentale del Pakistan sono montagnose. La
parte del Kashmir amministrata dal Pakistan comprende alcune delle
montagne più alte del mondo, tra cui la seconda in altezza, il K2. Il
Pakistan del nord tende ad avere precipitazioni maggiori della parte
meridionale del paese, e ha alcune aree in cui resiste la foresta
pluviale. Nel sudest, il confine con l'India passa per un deserto
piatto, noto come deserto del Cholistan o Thal. Il Baluchistan centro-occidentale
ha un altipiano desertico, circondato da montagne non molto alte. La
maggior parte del Punjab, e parti del Sindh, sono pianure fertili dove
l'agricoltura riveste molta importanza. All'interno del paese, nelle
valli dove sorgono le città di Jacobabad e Sibi, si raggiungono le
temperature più alte dell'interno continente asiatico con punte, alla
fine della stagione primaverile anche di +52°C/+53°C.
Nel 2005 un terremoto di 7,6 gradi Richter scosse la regione del
Kashmir causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini. È
sempre stato in conflitto con l'india.
Economia
Il Pakistan è il sesto paese più popoloso nel mondo, con una serie di
sfide sui fronti politico ed economico. Storicamente, il confronto con
la vicina India è risultato in una percezione negativa del Pakistan,
soprattutto nei paesi occidentali, il che ha portato a una scarsità
d'investimenti stranieri diretti nella nazione. Occorre però tenere
conto che lo stato economico del Pakistan è migliorato negli ultimi
anni, in parallelo a un grande miglioramento nella sua posizione nel
mercato dei cambi: più precisamente, l'attivo della bilancia dei
pagamenti e la rapida crescita delle sue riserve monetarie. Inoltre,
il ridursi della tensione con l'India e il processo di pace in corso
danno nuove speranze per la prosperità e stabilità dell'Asia
meridionale.
L'economia pakistana, che si pensava essere altamente vulnerabile agli
choc esterni e interni, si è dimostrata inaspettatamente forte durante
una serie d'eventi potenzialmente distruttivi come la crisi
finanziaria asiatica, la recessione globale, la carestia, l'azione
militare in Afghanistan dopo l'11 settembre, e le tensioni con l'India.
Nei due anni e mezzo seguenti agli attacchi dell'11 settembre,
l'indice KSE-100 della borsa pakistana è stato quello con la maggiore
performance mondiale. Ultimamente il settore manifatturiero pakistano
ha avuto tassi di crescita in doppia cifra, con la manifattura su
larga scala cresciuta del 18% nel 2003. Una riduzione del deficit
fiscale ha portato a una minore richiesta statale di denaro nel
mercato monetario domestico, minori tassi d'interesse e un'espansione
nei prestiti a privati e aziende. L'economia pakistana è stata anche
abbastanza stabile nel lungo periodo: l'ultimo anno di crescita
negativa nel prodotto nazionale lordo è stato il 1951.
Il governo pakistano ha garantito negli ultimi anni numerosi incentivi
alle compagnie tecnologiche che intendessero fare affari in Pakistan.
Una combinazione di esenzioni fiscali per più di dieci anni,
l'azzeramento dei dazi sulle importazioni di calcolatori, incentivi
governativi per i venture capital e una varietà di programmi per
finanziare l'educazione tecnica hanno dato un grande impeto alla
nascente industria dell'Information Technology. Molte aziende
tecnologiche pakistane forniscono software e servizi alle maggiori
corporation mondiali.
Demografia
Crescita demografica dal 1961 al 2003Il Pakistan ha la sesta maggior
popolazione mondiale. Ciò, unito a un alto tasso demografico,
significa che il Pakistan dovrebbe nel prossimo futuro superare altre
nazioni, e potrebbe diventare la terza nazione più popolosa del mondo
entro il 2050, se le misure di controllo delle nascite fallissero. La
maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza
consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di
non musulmani, per la maggior parte cristiani, indù, e gruppi minori
di buddisti e animisti nelle zone più remote dei Territori del Nord.
Ci sono stati degli episodi di intolleranza verso i cristiani dopo gli
attentati dell'11 settembre 2001, in particolare www.persecutions.org
riporta:
28 ottobre 2001 - 15 cristiani uccisi in una chiesa a Lahore.
25 settembre 2002 - Due terroristi entrano nell'"Istituto di Pace e
Giustizia", di Karachi: separano i musulmani dai cristiani e uccidono
otto cristiani sparando loro alla testa.
L'urdu è la lingua nazionale del Pakistan, mentre l'inglese è la
lingua ufficiale, usato negli atti governativi e negli affari, oltre
che dall'élite urbana. Anche le università pubbliche usano l'inglese
come lingua per l'istruzione. L'urdu è invece la lingua franca della
popolazione. Oltre a queste due lingue, quasi tutti i pakistani ne
parlano una d'un gruppo di lingue indoeuropee mutualmente correlate,
tra le quali la più comune è il punjabi, seguito dal sindhi, il pashto
e il balochi. Il gruppo etnico più numeroso è il punjabi; altri gruppi
importanti comprendono i sindhi, i pashtun, i balochi e i muhajir. Ci
sono anche apprezzabili minoranze di altri gruppi etnici immigrati
come i bengali, concentrati a Karachi.
Cultura
Il Pakistan ha una tradizione culturale molto ricca che risale alla
civilizzazione della valle dell'Indo, 2800–1800 aC. La regione che
oggi corrisponde al Pakistan nel passato è stata invasa e occupata da
molte popolazioni, tra cui gli unni bianchi, i persiani, gli arabi, i
turchi, i mongoli e vari gruppi europei. La cultura pakistana ha
pertanto le sue origini nella miscela di varie culture. Ci sono
differenze in cultura tra i diversi gruppi etnici in materie come
vestiti, cibo e religione, specialmente dove gli usi preislamici
differiscono dalle pratiche islamiche.
Nonostante le relazioni tese con l'India, i film indiani sono popolari
nel Pakistan, dove possono essere reperiti con facilità nonostante
siano ufficialmente illegali. Esiste anche un'industria
cinematografica indigena, soprannominata «Lollywood», che produce più
di 40 lungometraggi l'anno, concentrata a Lahore. Anche la musica è
molto popolare in Pakistan; gli stili variano da quelli tradizionali
come il Qawwali a gruppi più moderni, che cercano di fondere la musica
tradizionale pakistana con quella occidentale.
La crescente globalizzazione ha accresciuto l'influenza della «cultura
occidentale» nel Pakistan, specialmente tra la parte più ricca della
popolazione che ha facile accesso a prodotti, televisione, mass media
e cibi occidentali. Molte catene di ristoranti occidentali sono
entrate nel mercato pakistano, e si possono trovare nelle principali
città. Allo stesso tempo, c’è anche un movimento reazionario
all'interno del Pakistan che vuole allontanarsi dalle influenze
occidentali, tornando alle radici più tradizionali dell'Islam.
C'è una notevole diaspora pakistana, soprattutto nel Regno Unito,
negli USA, in Canada e Australia ma anche nelle nazioni scandinave.
Molti pakistani vivono anche nel Medio oriente. Questi emigranti e la
loro prole influenzano culturalmente ed economicamente il Pakistan,
sia con i loro viaggi interni alla nazione, che in particolare
tornando in patria o facendo degli investimenti. Le città di Lahore,
Karachi, Peshawar, Islamabad, Faisalabad e Quetta sono specialmente
note per i grandi contrasti nelle esperienze d'acquisto - dai fiorenti
bazàr ai moderni centri commerciali multipiano. In particolare, Lahore
e Karachi sono costellate di colorate aree con all'interno centinaia
di negozi di tecnologia. Molti di questi sono piccoli, con offerte
speciali incredibili e servizi di riparazione per praticamente ogni
prodotto tecnologico. Ci si può trovare di tutto, dagli ultimi
telefonini a CD e DVD davvero economici. Il bazar tecnico più famoso
di Lahore è l'Hafeez Center, situato sul Gulberg Main Boulevard.
Sport
Lo sport più popolare in Pakistan è il cricket: milioni di pakistani
assistono alla TV alle partite della nazionale nelle competizioni
internazionali, specialmente contro la storica rivale India. I
pakistani hanno anche vinto la coppa del mondo di cricket nel 1992. Un
altro sport molto importante è l'hockey su prato, dove il Pakistan ha
conquistato più volte la medaglia d'oro olimpica. Il calcio è
praticato, ma non è molto popolare. Si pensa che il polo sia nato
nelle parti settentrionali del Pakistan: esso continua ad essere uno
sport importante, con molte competizioni durante l'anno.
